Nightguide intervista I Giocattoli

Nightguide intervista I Giocattoli

I Giocattoli nascono per puro divertimento sul finire del 2016 da un idea di Duilio Scalici (videomaker per MaDeDoPo, Bologna Violenta ed altri) e Ernst Mormile, dilettandosi dapprima in cover. La passione per il video-making li porta presto a realizzare video che nell'immediato raggiungono una buona visibilità e accende in loro la volontà di sfidarsi a scrivere inediti. Nel 2017 entrano a far parte del gruppo anche Chiara Di Trapani e Davide Casciolo, formazione che finalmente li porta a realizzare il primo singolo “Sulla Neve” che supera più le 10 mila visite in soli tre giorni su YouTube e raggiunge ascolti e vendite non indifferenti anche su canali come Spotify e iTunes. Ma è solo l'inizio, attirando l'attenzione di stampa e pubblico la band condivide il nuovo singolo “Il Ragno” il cui video diventa presto virale su Youtube, e che raggiunge e supera in poco tempo i 30 mila stream su Spotify consacrando i Giocattoli come una delle realtà più interessanti della scena indie italiana. E segue così “Bill Murray”, nuovo singolo e primo assaggio delll'atteso debut album dal titolo “Machepretendi” che si avvale della produzione artistica di Carota (de Lo Stato Sociale) e di Hyppo (dei KEATON).
''Bill Murray'' uscirà il 26 Gennaio e nell'attesa Leslie Fadlon li ha intervistati per voi.


Ciao ragazzi, BILL MURRAY è il titolo del vostro nuovo singolo. Ce ne raccontate la genesi?
“Bill Murray” nasce dalla voglia di fuggire dalla solita routine della vita. 
Il testo del brano però è privo di un'effettiva risposta a questa esigenza “noi non fuggiremo mai”. 
Perché la vita è come un pendolo che oscilla tra noia-desiderio e desiderio-noia, quindi anche l'ostinata ricerca di fuggire dalla monotonia può diventare monotonia stessa.


Siete stati prodotti da Carota (de LO STATO SOCIALE) e Hyppo (dei KEATON): che ne pensate dell'indie italiano odierno?
E' stata un esperienza bellissima che terremo sempre nel cuore. Misurarsi con gente già cosi avanti a livello musicale/professionale è stato veramente formativo per noi. 
Pensiamo che oggi l'indie sta avendo il giusto riscontro e che ci sono tantissimi talenti che meriterebbero anche una fetta di pubblico maggiore.


E del ricorso ai talent?
I talent sono una via come un'altra per cercare visibilità. Non abbiamo nulla in contrario. 
Pensiamo che poi tutto dipende comunque dai musicisti in questione. Bisogna sapersi muovere e sopratutto non distaccarsi mai dalla propria origine musicale e non.


Domanda sulla “purezza indie'': suonereste al fianco di artisti paladini del pop come Laura Pausini o Tiziano Ferro?
Pensiamo che la “purezza indie” sia un po' un “mentire”. 
Se vuoi andare davvero avanti e ti si aprono altre grandi porte, ben venga. La musica e “di e per“ tutti non per una nicchia. Noi suoniamo per suscitare qualcosa in chi ci ascolta. Se questo  può accadere per 20mila persone e non 200 persone ben venga. Non potremmo esserne più felici.
Sogniamo tra i big di ora di poter suonare ad esempio al fianco di Cesare Cremonini.


A primavera uscirà il vostro debut album, “Machepretendi”: vi va di darci qualche anticipazione?
“Machepretendi” è il nostro album debutto prodotto appunto a Bologna con Carota e Hyppo pochi mesi fa.
Il disco vede anche la partecipazione di alcuni amici come CIMINI che ha scritto con Duilio e Carota alcuni dei testi. 
L'album non ha pretese se non quello di essere ascoltato e giudicato nel bene e nel male. 
E' un viaggio tra atmosfere malinconiche, romantiche e sociali. 





Dichiarate di essere nati - come band - per puro divertimento: è davvero così?
Si il progetto è nato per puro divertimento dalle menti di Duilio ed Ernst (con la maschera da ippopotamo) iniziando a suonare cover in maniere del tutto criticabile dentro un bagno e pubblicando questi video online. Non potevamo neanche immaginare tutto quello che è venuto dopo! 


E a quali artisti vi ispirate?
The Cure, Diaframma, Talking Heads, The Drums, Arcade Fire e gran parte del cantautorato italiano (Tenco, Dalla, Graziani, De Andrè ed altri)


Il vostro palco dei sogni?
Per adesso ci limitiamo a dire Alcatraz e Atlantico. Ma in realtà ce ne sono tanti. Per adesso però partiamo dal basso!


5 dischi senza i quali non potreste vivere?
Dark Night Of the Soul di Danger Mouse e Sparkle Horse
KID A dei Radiohead
Blood Sugar Sex Magic dei RHCP
In Perfetta Solitudine dei Diaframma
Dalla di Lucio Dalla


Infine, quali sono i vostri prossimi progetti?
Far uscire probabilmente un altro singolo/video che anticipa l'album.
Far uscire l'album.
Iniziare il tour.
E vedere un po' cosa succede!


 

i giocattoli, intervista

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